Pietro Mennea: per Barletta un nuovo grande primato

 


Tutela e promozione dell'arte italiana


Nella consapevolezza dell'altissimo contributo offerto dagli artisti di tutte le epoche alla grandezza dell'Italia, oltre che allo sviluppo del gusto, della cultura e della mentalità del nostro popolo, non si può negare che, se godiamo ancora d'una qualche considerazione a livello mondiale e se la nostra penisola è attraversata da schiere di turisti, lo dobbiamo, oltre che alle bellezze ambientali, al patrimonio artistico variamente e capillarmente diffuso nelle nostre città.

Il concetto di Italia, in questa accezione, è indissolubilmente legato ai nomi illustri della nostra pittura, della scultura, della letteratura, della musica, in una parola dell'Arte. La qual cosa, oggi, non avviene affatto.

Oggi invece, salvo qualche rara eccezione, il mondo politico - amministrativo sembra molto più interessato alla conquista del potere che non a porre in essere comportamenti che agevolino la produzione di opere d'arte. L'artista di oggi è nei fatti abbandonato a se stesso, avvolto dall'indifferenza assoluta di una società che non viene per nulla stimolata e sensibilizzata dagli organi competenti. I soli che godono d'una qualche fama, pur minima, appartengono ad un duplice ordine di artisti: o debbono essere già defunti (ma anche se sono prossimi alla tomba va bene), oppure devono essere in grado di sostenere economicamente la loro pubblicizzazione. Nel mondo dell'arte contemporanea i pochi che detengono il potere economico vanno avanti, mentre la larghissima maggioranza resta al palo, costretta com'è a barcamenarsi tra i problemi connessi alla sopravvivenza.

Il risultato più evidente è nel fatto che molti grandi artisti non hanno la possibilità di farsi conoscere, mentre taluni (speriamo pochi) "brocchi" ungono con denaro riviste specializzate e critici sensibili alla filigrana onde indossare, arbitrariamente, la fronda d'alloro.

I "Liberali Democratici Europei"

Denunciano con forza l'incuria che avvolge il mondo dell'Arte.

Si impegnano a promuovere azioni politiche che ribaltino tale situazione.

In particolare:

Propongono la costituzione di un Osservatorio sull'Arte contemporanea in seno al Ministero preposto.

Propongono la creazione di un Registro nazionale degli artisti, diviso per settori: pittura, letteratura, scultura, musica, fotografia ecc.

Invitano gli organi competenti a creare o potenziare gli spazi pubblici destinati alle esposizioni.

Invitano gli organi competenti a sostenere gli artisti, nei modi e nelle forme stabiliti da leggi apposite.

Invitano gli organi governativi ad aprire apposite voci di bilancio a sostegno dell'Arte e degli artisti nei modi e nelle forme stabiliti da leggi apposite.

Nell'auspicio che si possa inaugurare in Italia una nuova stagione di fioritura artistica, il partito dei "Liberali Democratici Europei" invita gli artisti interessati a relazionarsi con esso, al fine di integrare una progettualità che tenga conto delle effettive esigenze e dei problemi reali dell'Arte italiana.

Infine, ma non di certo ultimo per importanza, bisogna ricordare che l'Italia dispone di un tesoro storico ed artistico incomparabile, e il suo stesso territorio è da considerare un museo a cielo aperto. Bisogna sfruttare al meglio questa enorme risorsa economica che nessun altra nazione nel mondo possiede, ed i Liberali Democratici Europei si impegneranno concretamente in questo. L'Italia è come una miniera di pietre preziose che aspettano solo di essere estratte: sfruttando al meglio questa ricchezza potranno davvero crearsi migliaia e migliaia di nuovi posti di lavoro, nel turismo e in tutte le innumerevoli infrastrutture e attività commerciali che con esso possono fiorire.

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