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Tutela e promozione dell'arte italiana
Nella consapevolezza dell'altissimo contributo offerto dagli artisti
di tutte le epoche alla grandezza dell'Italia, oltre che allo sviluppo
del gusto, della cultura e della mentalità del nostro popolo,
non si può negare che, se godiamo ancora d'una qualche considerazione
a livello mondiale e se la nostra penisola è attraversata
da schiere di turisti, lo dobbiamo, oltre che alle bellezze ambientali,
al patrimonio artistico variamente e capillarmente diffuso nelle
nostre città.
Il concetto di Italia, in questa accezione, è indissolubilmente
legato ai nomi illustri della nostra pittura, della scultura, della
letteratura, della musica, in una parola dell'Arte. La qual cosa,
oggi, non avviene affatto.
Oggi invece, salvo qualche rara eccezione, il mondo politico -
amministrativo sembra molto più interessato alla conquista
del potere che non a porre in essere comportamenti che agevolino
la produzione di opere d'arte. L'artista di oggi è nei fatti
abbandonato a se stesso, avvolto dall'indifferenza assoluta di una
società che non viene per nulla stimolata e sensibilizzata
dagli organi competenti. I soli che godono d'una qualche fama, pur
minima, appartengono ad un duplice ordine di artisti: o debbono
essere già defunti (ma anche se sono prossimi alla tomba
va bene), oppure devono essere in grado di sostenere economicamente
la loro pubblicizzazione. Nel mondo dell'arte contemporanea i pochi
che detengono il potere economico vanno avanti, mentre la larghissima
maggioranza resta al palo, costretta com'è a barcamenarsi
tra i problemi connessi alla sopravvivenza.
Il risultato più evidente è nel fatto che molti grandi
artisti non hanno la possibilità di farsi conoscere, mentre
taluni (speriamo pochi) "brocchi" ungono con denaro riviste
specializzate e critici sensibili alla filigrana onde indossare,
arbitrariamente, la fronda d'alloro.
I "Liberali Democratici Europei"
Denunciano con forza l'incuria che avvolge il mondo dell'Arte.
Si impegnano a promuovere azioni politiche che ribaltino tale situazione.
In particolare:
Propongono la costituzione di un Osservatorio sull'Arte contemporanea
in seno al Ministero preposto.
Propongono la creazione di un Registro nazionale degli artisti,
diviso per settori: pittura, letteratura, scultura, musica, fotografia
ecc.
Invitano gli organi competenti a creare o potenziare gli spazi
pubblici destinati alle esposizioni.
Invitano gli organi competenti a sostenere gli artisti, nei modi
e nelle forme stabiliti da leggi apposite.
Invitano gli organi governativi ad aprire apposite voci di bilancio
a sostegno dell'Arte e degli artisti nei modi e nelle forme stabiliti
da leggi apposite.
Nell'auspicio che si possa inaugurare in Italia una nuova stagione
di fioritura artistica, il partito dei "Liberali Democratici
Europei" invita gli artisti interessati a relazionarsi con
esso, al fine di integrare una progettualità che tenga conto
delle effettive esigenze e dei problemi reali dell'Arte italiana.
Infine, ma non di certo ultimo per importanza, bisogna ricordare
che l'Italia dispone di un tesoro storico ed artistico incomparabile,
e il suo stesso territorio è da considerare un museo a cielo
aperto. Bisogna sfruttare al meglio questa enorme risorsa economica
che nessun altra nazione nel mondo possiede, ed i Liberali Democratici
Europei si impegneranno concretamente in questo. L'Italia è
come una miniera di pietre preziose che aspettano solo di essere
estratte: sfruttando al meglio questa ricchezza potranno davvero
crearsi migliaia e migliaia di nuovi posti di lavoro, nel turismo
e in tutte le innumerevoli infrastrutture e attività commerciali
che con esso possono fiorire.
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