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Lo Sport quale veicolo di pace
Fin dalla più remota antichità lo sport ha rivestito
un importante ruolo di coesione sociale, di sviluppo individuale
e collettivo e di avvicinamento tra i popoli, a tal punto che non
è affatto improprio parlare di esso come di uno dei motori
dell'evoluzione culturale della specie umana: non a caso nell'antica
Grecia, culla del "pensiero occidentale", pure intriso
di notevoli interferenze orientaleggianti, la pratica sportiva era
considerata insostituibile elemento educativo per i giovani, riflettendosi
anche nei rapporti tra le disparate poleis, che stabilivano tregue
belliche in occasione di eventi sportivi quali le Olimpiadi.
Anche nei tempi attuali sport e pace costituiscono un binomio strettamente
connesso, perché il primo, favorendo la reciproca conoscenza
ed il contatto materiale tra popoli di eterogenea origine, rafforza
la pacifica convivenza ed il necessario spirito di collaborazione,
condizione essenziale per il comune benessere in un mondo che va
sempre di più globalizzandosi.
L'Unione Europea si è sempre dimostrata consapevole dell'importanza
rivestita dallo sport, tanto a livello individuale quanto a quello
collettivo, essendo portatore di grandi valenze in ordine all'abbattimento
delle barriere sociali: nulla come lo sport riesce ad annullare
le differenze e ad accomunare le classi sociali nel segno di un
unico interesse.
Pertanto l'attività sportiva costituisce un incomparabile
strumento di coesione sociale e la sua pratica presenta molti aspetti
positivi ai fini dell'educazione personale e culturale dei cittadini,
soprattutto a detrimento della mediocrità individuale. Non
può sfuggire, quindi, l'importanza di utilizzare questo straordinario
mezzo di avvicinamento tra i popoli, che, tra l'altro, favorisce
lo sviluppo e la qualità dell'esistenza umana, obiettivo
fondamentale dello sport. Non esiste forma di lotta più pacifica
ed incruenta contro fenomeni estremamente deleteri che affliggono
l'umanità attuale: l'esclusione sociale, per esempio, ma
anche razzismo e xenofobia.
Sotto il profilo della formazione dei cittadini del futuro, lo sport
è foriero di grandissime potenzialità, in quanto trasmette
ai giovani quei valori e quei principi che sono alla base delle
sane competizioni sportive: la lealtà, l'onestà e
il rispetto, ovvero quegli stessi principi che costituiscono il
giusto punto di partenza per affrontare la vita sociale in tutti
i suoi aspetti più importanti; inoltre lo sport offre alle
nuove generazioni la possibilità di coltivare sogni estremamente
edificanti, tra i quali è compreso quello di vivere in un
mondo nel quale difficilmente si ricorra alle guerre.
I focolai di guerra che continuano a colpire alcune parti del mondo,
e gli ultimi attentati terroristici all'indirizzo di paesi, sede
di consolidata democrazia, impongono all'U.E. di intervenire, utilizzando
tutti gli strumenti a sua disposizione per contribuire a sconfiggere
ed eliminare le azioni negative, messe in atto dai terroristici
e dalle guerre ancora esistenti sul pianeta.
Vi sono, oggi, organismi istituzionali che sono deputati alla risoluzione
di questi problemi (vedi ONU); quest'ultimo nello stesso tempo considera
lo sport un elemento importante per il progresso sociale e la pace
nel mondo. Infatti, il Segretario Generale delle Nazioni Unite,
Signor Kofi Annan, ha chiesto un aiuto esplicito alle Nazioni che
compongono questa istituzione (cioè l'O.N.U.), a creare "un
mondo migliore nell'interesse di tutti, un mondo nel quale i bambini
possano crescere senza paure e possano andare a scuola, un mondo
nel quale i bambini possano giocare e divertirsi, un mondo nel quale
ai bambini siano dati i mezzi e le possibilità per diventare
ciò che essi desiderano".
Infatti, come molti sanno, i valori essenziali dello sport sono
molto simili ai valori su cui si fondano le Nazioni Unite (O.N.U.)
In base ai Trattati, il compito dell'U.E. è di esaminare
(considerare) lo sport dal punto di vista legale (se rispetta i
Trattati) e sociale. Per l'importanza istituzionale che l'U.E. ricopre
non solo in Europa, ma nel mondo, non può esimersi dal prendere
posizioni a riguardo.
Lo sport, può essere utilizzato dalle istituzioni comunitarie,
per lottare anche eventi negativi come le guerre.
Lo sport rimane la migliore scuola di vita, infatti attraverso esso,
i giovani imparano:
- ad amministrare la vittoria
- a superare le sconfitte
- a diventare giocatori di squadra e ad essere affidabili e a guadagnare
la fiducia degli altri membri della squadra
- il rispetto per gli avversari e delle regole
- che per ottener buoni risultati c'è bisogno di duri allenamenti
- a conoscere meglio se stessi ed i propri limiti
Le lezioni positive che offre lo sport sono essenziali per la vita.
E' un impegno di tutti assicurare che questi valori positivi siano
conservati, e che gli atleti che professano questi valori restino
dei modelli per le generazioni future.
L'Unione Europea è pertanto portatrice dell'obbligo etico
di utilizzare questo insostituibile strumento, che ha il potere
effettivo di annullare le distanze geografiche e di veicolare efficacemente
quei valori che debbono cementare le basi di ogni sana società,
primo tra tutti quello della democrazia.
E' compito della U.E. esplorare e cercare i modi nei quali lo sviluppo
umano e la pace possano beneficiare dello sport.
Soprattutto nei frangenti attuali, dunque, in un mondo devastato
da innumerevoli eventi bellici, la Commissione deve farsi carico
di diffondere i principi insiti nella pratica sportiva, operando
attivamente al fine di reintrodurre lo sport nei Paesi recentemente
interessati dalle guerre, prevedendo, ove necessario, disponibilità
finanziarie per consentire allo sport di operare come volano di
Pace e come strumento di unione e pacificazione tra i popoli, poiché
è indiscutibile che ai campi di battaglia sono di gran lunga
preferibili i campi da gioco sui quali è facilissimo stemperare
le tensioni sociali e quelle internazionali.
Non dobbiamo dimenticare che in paesi colpiti da eventi bellici
come ad esempio, in Uganda, lo sport consente ai profughi della
Somalia, del Ruanda del Sudan ecc, anche se non parlano la stessa
lingua di divertirsi insieme, di giocare e comunicare.
Lo sport aiuta i profughi, specialmente i giovani, a rimanere sani,
e agli adulti (profughi) di apprendere le tecniche di allenamento
e di riguadagnare autostima.
L'U.E. attraverso lo sport, può contribuire alla creazione
di un mondo migliore.
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