Pietro Mennea: per Barletta un nuovo grande primato

 

Brussels, 18- 02- 2004


Risposta data dal sig. Patten in nome della Commissione

La Commissione è profondamente preoccupata per le sentenze di condanna a morte emesse il 28 novembre 2003 nei confronti di Zaw Thet Htway e dei suoi otto colleghi, come affermato nella dichiarazione dell'UE del 31 dicembre 2003 sulla pena capitale in Myanmar.

La Commissione e l'UE nel suo insieme hanno preso l'impegno di adoperarsi per ottenere l'abolizione universale della pena capitale. Per il conseguimento di tale obiettivo, nel 1998 sono stati adottati specifici orientamenti UE sulla pena di morte. Secondo tali orientamenti, nei paesi nei quali continua ad essere praticata la pena di morte dovrebbero essere rispettati alcuni requisiti minimi, fra cui il rispetto delle garanzie procedurali caratteristiche di un processo equo.

La Commissione e gli Stati membri continueranno a seguire attentamente questo caso in vista di eventuali ulteriori inizative da prendere.

L'impegno politico volto all'abolizione universale della pena di morte da parte della Commissione e dell'UE è sostenuto finanziariamente dalla Comunità nell'ambito dell'Iniziativa europea per la democrazia e i diritti umani (IEDDU). La lotta contro la pena capitale è stata individuata come una delle quattro aree prioritarie di intervento nell'ambito di tale iniziativa. Ciò consente alla Commissione di finanziare progetti volti a sensibilizzare l'opinione pubblica e gli ambienti giudiziari dei paesi che continuano ad applicare la pena di morte.