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Comunicato
stampa - Brussels,
29- 01- 2004
Interrogazione sulla Polizia Penitenziaria
Mercoledi' 28 gennaio 2004, a Bruxelles, l'On. Pietro Mennea, ha
presentato un'interrogazione scritta prioritaria alla Commissione
in merito alla precaria situazione in cui versa il corpo di Polizia
Penitenziaria Italiana ed in particolare quello del Sud Italia.
Nonostante il già sottodimensionato organico meridionale
- circa 2850 unità su 12 strutture penitenziarie chiamate
a far fronte a 3800 detenuti tra camorristi, terroristi ed esponenti
della criminalità organizzata - il ministro di Grazia e Giustizia
Roberto Castelli, ha disposto il trasferimento temporaneo di circa
300 unità dal Sud al nord Italia, 77 delle quali dalla Regione
Puglia, senza peraltro prevedere un trasferimento di missione se
non un parziale di Euro 12,00 giornaliere.
A ciò va poi aggiunto il fenomeno della criminalità
organizzata internazionale e quello della mafia albanese, in continuo
aumento nel sud Italia.
Presentando tale interrogazione alla Commissione, L'On. Mennea ha
fatto proprio il timore e le paure non solo dei poliziotti e delle
loro famiglie ma degli stessi cittadini, preoccupati per la loro
incolumità e per l'ordine pubblico.
Il provvedimento Castelli potrebbe, infatti- sostiene l' eurodeputato-
"avere delle ripercussioni negative sulla sicurezza interna
degli Istituti di pena della Repubblica Italiana, sull'ordine pubblico
e sulla qualità di vita dei Poliziotti penitenziari e delle
loro famiglie".
Testo dell'interrogazione:
Da notizie apparse sulla stampa e da segnalazioni provenienti dal
corpo di Polizia competente, si è venuti a conoscenza della
difficile situazione in cui versa il Corpo della Polizia Penitenziaria
italiana.
Quest'ultimo, secondo le dotazioni organiche ex Ministro Fassino
D.M. 8/02/2001, è attualmente stimato in 45.000 uomini e
donne distribuiti in oltre 200 strutture Penitenziarie Italiane,
di cui 12 presenti in Puglia con un organico pari a 2850 unità,
che così è sottodimensionato di oltre 500 agenti,
a fronte di 3800 detenuti tra terroristi, camorristi ed esponenti
della criminalità organizzata.
Nonostante la già precaria situazione, il ministro di Grazia
e Giustizia, Roberto Castelli ha disposto, a seguito di una pianificazione
dell'organico, il trasferimento temporaneo di circa 300 unità
dal Sud al Nord Italia, 77 delle quali dalla regione Puglia, senza
peraltro prevedere alcun trattamento di missione se non un parziale
di Euro 12,00 giornaliere.
E' risaputo che al sud Italia il fenomeno della criminalità
organizzata Internazionale e la mafia albanese è in continuo
aumento e pertanto questa mobilità dell'organico di polizia
penitenziaria suscita molte perplessità, come già
evidenziato dal Sindacato O.S.A.P.P.
Per tutto quanto sopra esposto, intende la Commissione intervenire
al fine di verificare se tale situazione può incidere negativamente
sulla sicurezza interna degli Istituti di pena della Repubblica
Italiana, sull'ordine pubblico e sulla qualità della vita
dei poliziotti penitenziari e delle loro famiglie?
On. Avv. Pietro Mennea
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l'interrogazione
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