Pietro Mennea: per Barletta un nuovo grande primato

 

Comunicato stampa

A: Dott. Claudio Cappon

Da: Pietro Paolo Mennea

Gentile Direttore,
come cittadino, come sportivo e, perché no, come abbonato, Le scrivo per cercare di esprimerLe tutto il disappunto che ho provato, quando domenica 10 settembre u.s. , ho visto che alla trasmissione RAI “Quelli che il calcio”, condotta da Simona Ventura, era stato invitato, in qualità di ospite, il signor Luciano Moggi.
Sono indignato che un soggetto discutibile come uomo, e molto discusso come dirigente sportivo, essendo amico della conduttrice da oltre venti anni, possa essere invitato in una trasmissione RAI, privo tra l’altro di un qualunque contraddittorio.
Senza avere la pretesa e l’illusione che almeno la RAI abbia una finalità non solo di intrattenimento ma anche formativa, (anche per questo paghiamo un canone), credo quanto meno sia auspicabile che non sia diseducativa. Pertanto, è fortemente da biasimare la scelta di invitare un personaggio che, attraverso i propri atti e comportamenti, non solo è stato un pessimo esempio, ma ha reso un settore molto importante della vita sociale (lo sport) poco credibile nei confronti dell’opinione pubblica nazionale e mondiale. Lo sport è fondamentale soprattutto per i giovani, ai quali insegna valori importanti come il rispetto delle regole, il rispetto dell’avversario, principi di giustizia (vince il più bravo non il più furbo), saper trarre forza dalle sconfitte.
Questo individuo è stato già squalificato dalla Giustizia sportiva per cinque anni (il massimo della pena) con richiesta di radiazione; è indagato (il che non vuol dire condannato naturalmente) da tre diverse Procure della Repubblica:

Napoli, Torino e Roma, e i reati ascritti sono : <<associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva>> (Napoli); <<falso in bilancio>> (Torino); <<illecita concorrenza con violenza e minacce>>(Roma).
Trovo vergognoso che simili personaggi che hanno fatto del male alla società, possano trovare ancora spazio in tv, ed in modo particolare in una trasmissione della tv di Stato, in questo caso grazie ai loro sodali (amici) come lo è Simona Ventura, che gli ha offerto l’immeritata possibilità di cercare di riabilitare la propria immagine, e, perfino, farlo apparire come un grande manager, un uomo di successo, come quando gli ha domandato : <<Tu che sei bravo a fare le squadre, ci dici il segreto?>>
Il segreto lo sappiamo tutti, basta aver letto la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche.
Perché non provare, caro Direttore, ad invitare nei vostri programmi persone per bene, di indiscussa rettitudine morale, invece dei soliti furbi? Forse, se nei Vostri programmi fosse stato invitato un uomo come Facchetti, (che il signor Moggi, che non sarebbe stato degno neanche di guardarlo in faccia, si è invece permesso di chiamarlo con l’epiteto di “birindellone”) sono certo che, non solo lo sport, ma la nostra società sarebbe migliore.
Il sogno è quello di non vedere più persone discutibili come Moggi, invitate in trasmissioni RAI come ospiti di riguardo; per ora auspico solo una netta e severa presa di posizione del CdA della RAI, quanto meno per limitare in futuro il ripetersi di analoghe paradossali e inammissibili situazioni.
Sicuro di essere portatore anche del pensiero di molti altri cittadini italiani, l’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.

Roma, 12 Settembre 2006

Liberali Democratici Europei
Il Segretario Politico
On. Avv. Pietro Mennea