| Comunicato
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Da: Segreteria Nazionale – Liberali Democratici
Europei
A:
I Liberali Democratici Europei segnalano alle altre forze politiche
ed ai cittadini italiani, in merito al Tributo ambientale stabilito
dall’art. 6 della L.n. 2 del 26 marzo 2002 della regione Sicilia,
nei confronti dell’Italia, la Commissione europea ha aperto
una procedura di infrazione, in quanto detto tributo ambientale,
gravante principalmente sul gas naturale in provenienza dall’Algeria
e che arriva in Italia o negli Stati membri della comunità
attraverso il nostro Paese per mezzo di un gasdotto di una società
privata è doppiamente contrario al diritto comunitario.
In primo luogo è contrario al diritto comunitario perché
viola la tariffa doganale comune, non rispettando la parità
di dazi doganali su prodotti importati dai Paesi terzi alla frontiera
dell’Unione Europea;
In secondo luogo, è contrario al diritto comunitario, perché
il tributo in oggetto si pone in antitesi ai principi fondamentali
della politica commerciale comune agli obblighi che derivano all’Unione
europea dall’applicazione dell’accordo di cooperazione
con l’Algeria.
Secondo la Commissione europea, l’applicazione di detto tributo
è contraria agli art. 23, 25, 26, e 133 del Trattato CE,
nonché all’accordo di cooperazione tra l’Unione
europea e l’Algeria.
Secondo la Commissione europea, l’Italia ha contravvenuto
alle disposizioni prima indicate, in quanto avrebbe introdotto unilateralmente
una nuova “tassa” o una misura di effetto equivalente
su merci importate direttamente da Paesi terzi.
Il nostro Paese, non avrebbe rispettato il principio dell’unicità
della tariffa esterna comune, che prescinde dal punto di entrata
delle merci nella Comunità ed i principi che disciplinano
la politica commerciale comune, nè, ancora l’accordo
di cooperazione con l’Algeria.
I Liberali Democratici Europei evidenziano che per evitare di incorrere
in procedure di infrazione prima di prevedere l’applicazione
di una tassa, si deve chiedere parere alla Commissione europea ed
in base a detto parere procedere a tal proposito.
A proposito di questa problematica, sarà interessante vedere
come si pronuncerà la Corte di Giustizia europea.
Roma, 27 Gennaio 2005
Liberali Democratici Europei
Segretario Nazionale
Avv. Pietro Mennea
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