Pietro Mennea: per Barletta un nuovo grande primato

 

Comunicato stampa

Da: Segreteria Nazionale – Liberali Democratici Europei
A:

I Liberali Democratici Europei segnalano alle altre forze politiche ed ai cittadini italiani, in merito al Tributo ambientale stabilito dall’art. 6 della L.n. 2 del 26 marzo 2002 della regione Sicilia, nei confronti dell’Italia, la Commissione europea ha aperto una procedura di infrazione, in quanto detto tributo ambientale, gravante principalmente sul gas naturale in provenienza dall’Algeria e che arriva in Italia o negli Stati membri della comunità attraverso il nostro Paese per mezzo di un gasdotto di una società privata è doppiamente contrario al diritto comunitario.
In primo luogo è contrario al diritto comunitario perché viola la tariffa doganale comune, non rispettando la parità di dazi doganali su prodotti importati dai Paesi terzi alla frontiera dell’Unione Europea;
In secondo luogo, è contrario al diritto comunitario, perché il tributo in oggetto si pone in antitesi ai principi fondamentali della politica commerciale comune agli obblighi che derivano all’Unione europea dall’applicazione dell’accordo di cooperazione con l’Algeria.
Secondo la Commissione europea, l’applicazione di detto tributo è contraria agli art. 23, 25, 26, e 133 del Trattato CE, nonché all’accordo di cooperazione tra l’Unione europea e l’Algeria.
Secondo la Commissione europea, l’Italia ha contravvenuto alle disposizioni prima indicate, in quanto avrebbe introdotto unilateralmente una nuova “tassa” o una misura di effetto equivalente su merci importate direttamente da Paesi terzi.
Il nostro Paese, non avrebbe rispettato il principio dell’unicità della tariffa esterna comune, che prescinde dal punto di entrata delle merci nella Comunità ed i principi che disciplinano la politica commerciale comune, nè, ancora l’accordo di cooperazione con l’Algeria.
I Liberali Democratici Europei evidenziano che per evitare di incorrere in procedure di infrazione prima di prevedere l’applicazione di una tassa, si deve chiedere parere alla Commissione europea ed in base a detto parere procedere a tal proposito.
A proposito di questa problematica, sarà interessante vedere come si pronuncerà la Corte di Giustizia europea.

Roma, 27 Gennaio 2005

Liberali Democratici Europei
Segretario Nazionale
Avv. Pietro Mennea