Pietro Mennea: per Barletta un nuovo grande primato

 

Comunicato stampa:

Da: Liberali Democratici Europei – Segreteria Politica Nazionale

LE PROCEDURE CONCORSUALI NECESSITANO DI UNA NUOVA LEGGE

Sin dall’inizio del suo mandato, questo Governo aveva progettato un intervento che rivedesse, attraverso un disegno di legge, le procedure concorsuali regolate da una legge vecchia ed obsoleta, che risale a diversi anni fa (R.D. n. 267 del 16/03/1942).
Era stata infatti costituita una Commissione di studio presso il Ministero di Grazia e Giustizia, per redigere questo disegno di legge che avrebbe dovuto produrre importanti cambiamenti in materia fallimentare. Il lavoro di tale Commissione, pur avendo prodotto un testo che prende in esame delle problematiche essenziali (come ad esempio l’azione revocatoria, ecc) non sembra abbia prodotto gli effetti desiderati o auspicati.
Il Ministero di Grazia e Giustizia, ha costituito una nuova Commissione che sembra abbia approvato un disegno di legge (e non più una delega). Detto provvedimento se pur articolato, presenta degli aspetti poco chiari che non convincono molte associazioni tra cui la Confindustria e Abi.
Ancora regna molta incertezza, e non c’è molto tempo a disposizione per promulgare una norma che mantenga il diritto fallimentare al passo con i tempi e con il mercato.
I LDE, evidenziano che il diritto fallimentare deve offrire certezze; fare in modo che il rischio delle relazioni commerciali sia distribuito il più possibile; far in modo che siano evitate perdite inutili, e che siano ridotti i tempi “biblici” di una procedura concorsuale; bisogna considerare la completa riabilitazione dell’imprenditore dichiarato fallito in proprio, poiché in caso di fallimento perde tutti i suoi diritti patrimoniali e civili, ed anche quelli più personali.
I LDE si augurano che le Commissioni interessate collaborino a riscrivere le regole efficienti ed efficaci, anche per poter far si che il sistema diventi invitante per gli investimenti da parte di imprese nazionali ed estere, per far si che le imprese italiane non si trovino svantaggiate nella competizione internazionale, a causa del “costo delle regole”, quest’ultimo riguarda l’adeguatezza dei loro contenuti e l’efficacia della loro applicazione.
I LDE, segnalano agli organismi competenti, che in materia fallimentare, servirebbe una legge fallimentare uniforme per tutta l’Europa, in modo da eliminare le incertezze esistenti e che coinvolgono le aziende in gravi difficoltà.
C’è bisogno di un sistema fallimentare più chiaro e trasparente che dovrebbe attrarre nuovi capitali negli Stati membri, dal momento che più chiara è la norma, maggiore è la voglia di investire da parte di imprenditori stranieri.
I LDE auspicano che le Commissioni competenti tengano conto che l’Europa necessita di una legge fallimentare unica, ed anticipare i tempi come Stato membro, almeno una volta, ci porterebbe all’avanguardia in una materia di grande attualità.
Vista l’importanza del settore, l’esiguità del tempo a disposizione per varare una delega e poi un decreto, i LDE, invitano il Ministro di Grazia e Giustizia a prendere in tale campo una decisione rapida ed efficace, ma soprattutto che il provvedimento legislativo allo studio tenga conto anche delle esigenze indicate.

Roma, 14 Luglio 2004 Partito dei Liberali Democratici Europei
Segreteria Politica Nazionale
Avv. Pietro Paolo Mennea